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Bomarzo è posto sulla riva sinistra
del fiume Tevere, dominato dal massiccio vulcanico dei
monti Cimini che hanno dato origine allo sperone
roccioso di peperino su cui si colloca il paese. Situato in
posizione panoramica a 265 m s.l.m. ha una conformazione a
cuneo tipica delle urbanizzazioni laziali del medioevo, e
si affaccia sulla valle del Tevere e sull autostrada del
sole a soli 6 Km dal casello autostradale, proprio sopra
Attigliano, che domina. Il nome Bomarzo deriva dall'antico
nome Polymartium - "Citta di Marte", forse perchè in
questi luoghi era sviluppato il culto di questo dio.
Per quanto riguarda la storia:
La svolta urbanistica che caratterizza ancora oggi Bomarzo
venne data nel 500
dagli Orsini. Giovanni Corrado Orsini infatti,
condottiero di successo, ottenne Bomarzo e Chia dalla
divisione dei beni con lo zio paterno Ulisse Orsini. Da
vero signore illuminato Giovanni Corrado inizia la nuova
urbanizzazione di Bomarzo e acquista i terreni della valletta
sottostante dove il figlio Pierfrancesco nel 1552
realizzerà il sacro bosco, l'attuale parco dei Mostri.
Il parco dei mostri è un'opera unica nel suo genere,
realizzata da Vicino Orsini, fine erudito, poeta e letterato,
valente condottiero, appassionato di esoterismo, dalla cui
fervida immaginazione scaturì l'idea di questa "villa delle
meraviglie". Gigantesche ed inquietanti figure in
pietra, in origine colorate sono disposte tra la vegetazione.
Ignoti sono sia l'autore sia i significati di queste
inquietanti e bizzarre sculture che popolano questo luogo,
realizzate pare anche dall'architetto napoletano Pirro
Logorio.
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